Lo spettacolo


Ass. Cult. ACT (Agire col Teatro)

VOCI DI DESDEMONA

spettacolo teatrale sulla tematica della violenza domestica contro le donne

CON
       Elena FAZIO e Angela SAJEVA

MUSICA COMPOSTA ED ESEGUITA IN SCENA DA
Roberta MONTISCI

SCENOGRAFIA
Tiziana AMICUZI

DISEGNO LUCI
       Gaia DONNO

REGIA
Paola COPPI

RIALLESTIMENTO SCENICO
       Angela SAJEVA ed Elena FAZIO




Lo spettacolo VOCI DI DESDEMONA ha debuttato nel febbraio del 2009 al Teatro Cristallo di Bolzano e da allora circuita a livello nazionale non solo nei teatri ma anche in luoghi extra-teatrali: mense universitarie, biblioteche comunali, centri d’ascolto e piazze cittadine. Lo spettacolo, fra le varie tappe del suo percorso, nel 2010 è stato selezionato per la rassegna "Aspettando Giffoni" ad Avellino. Nel 2011 va in scena presso la Scuola estiva di politica di genere a Velletri, organizzata dalla Cooperativa Sociale Be Free contro tratta violenze e discriminazioni. Nel 2012 lo spettacolo viene rappresentato al Cinema Teatro Italia di Cosenza in seno al progetto AVON - RAVONA promosso da D.i.Re - Rete Antiviolenza Nazionale e il Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino” e viene inserito nel progetto "Stalking Censured" promosso dal SIULP - Sindacato Unitario Lavoratori Polizia di Cosenza. Sempre nel 2012 lo spettacolo fa parte dell’iniziativa “Arte in strada contro la violenza” ideato e promosso dall’Associazione SCOSSE presso Centro Culturale San Basilio - Aldo Fabrizi. Nel 2013 un estratto dello spettacolo viene richiesto nell’ambito de “La prima notte rossa contro il femminicidio” al Teatro Tor Bella Monaca di Roma. Nel 2014 lo spettacolo patrocinato dalla Cooperativa Sociale BeFree contro tratta, violenze e discriminazioni; l'Associazione di Promozione Sociale SCOSSE e l'Associazione Antimafie daSud è andato in scena al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma articolandosi in un progetto più ampio di incontri nelle scuole superiori. L'evento ha visto la presenza e la partecipazione anche dell'Associazione Nazionale Maschile Plurale e dell'Onorevole Celeste Costantino (SEL).

Nel corso del tempo lo spettacolo è mutato nella forma e nei contenuti, ha goduto della collaborazione delle autrici Consuelo Serraino, Giovanna Conforto, Serena Luciani e delle attrici Chiara Visca, Alice Reina, Francesca Rossi Brunori e di tutte le donne che hanno ritrovato le loro voci e ci hanno raccontato le loro storie. Questo viaggio fatto di incontri, collaborazioni e conoscenza, viaggio ora portato in scena da Elena Fazio, Angela Sajeva e Roberta Montisci, è un concertato di esperienze, voci femminili e musica che cerca di raccontare la violenza sia rielaborando le testimonianze raccolte nei centri anti-violenza di Bolzano e Merano sia attraverso la rivisitazione di testi noti e di alcune icone letterarie, come appunto la Desdemona Shakespeariana.

La questione della violenza domestica, proprio per la sua complessità e urgenza, si presta a poter essere affrontata da varie angolazioni e propone differenti spunti di riflessione. Il tema centrale dello spettacolo è quello del silenzio: il silenzio di chi subisce violenza, ma anche il silenzio che circonda la violenza stessa. Nel testo si articolano diversi linguaggi che si susseguono fra loro attraverso il passaggio da una scrittura più letteraria e metaforica a una più contemporanea, schietta, diretta, rappresentando così, anche attraverso l’elaborazione drammaturgica, il difficile percorso che le donne devono affronatre per trovare le parole per descrivere la propria esperienza.  

Ciascuna rappresentazione di “Voci di Desdemona” viene seguita (o anche preceduta) da un momento di dibattito aperto al pubblico in cui intervengono operatrici dei centri antiviolenza, avvocate, psicologhe, rappresentanti delle istituzioni.






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