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RASSEGNA STAMPA

“Lo spettacolo affronta con coraggio e decisione un discorso che rende tutte le donne uguali
davanti alla violenza. (...) Sulla scena appaiono tre anime che abitano lo stesso corpo, che vivono
le stesse violenze, ogni giorno edulcorate da nuove scuse e congelate da nuove paure. Lo
spettacolo è ben diretto e le attrici in scena rendono con grande precisione di tensione le emozioni
che scorrono tra le parole. (...) Lo scopo dello spettacolo ci è apparso quello di sensibilizzare lo
spettatore sia alla presa di coscienza di ciò che accade alle volte nelle case dei nostri vicini, sia
alla considerazione che ci sono donne che vanno aiutate e l’aiuto passa anche solo dalla
fortificazione di una rete intorno a loro che le consenta di recidere con la vita passata e essere
sicure che in questo non saranno sole”.
Samantha Biferale - Teatro.org

“Il materiale è diventato uno spettacolo che tre coraggiose artiste stanno portando in giro per i
teatri italiani con l’intento di destare le coscienze su un problema che rimane spesso chiuso tra le
quattro mura domestiche per paura, per vergogna, per l’ignoranza di una possibile via d’uscita”.
Il Quotidiano della Calabria

“Dal buio, giunge il grido di una donna. Implora l’uomo che la sta soffocando, le mani alla gola.
Lacrime che non le impediscono di osservare gli occhi del suo assassino. Lo strazio dal buio mette
i brividi in sala, poi s’interrompe e precipita in un buio ancora più nero. Questo l’incipit di Voci di
Desdemona, un brivido. D’altra parte, il tema della violenza sulle donne e contro le donne che
l’associazione ACT – Agire Col Teatro ha deciso di trattare, fa parte di un horror ingenito nella
nostra società, dai tempi dei tempi. (…) Elena Fazio e Angela Sajeva sul palco, alternando i loro
monologhi, e sovrapponendoli a tratti, mischiano il Passato rappresentato da Desdemona alla
contemporaneità e conducono il pubblico in una condizione atemporale, l’hinc et nunc
dell’urgenza, per cui diventa importante mettersi in ascolto. Con profonda intensità danno corpo a
suggestioni poetiche, ma brutali. Muovendosi lentamente, misurano le parole come i movimenti
sulla scena, sovraccarica di tessuti sgargianti che si pongono fortemente a contrasto con la
tematica nera. Le stoffe ricoprono il palco e traboccano sul proscenio, un patchwork steso sul
talamo nuziale: le storie di tante relazioni che nascono in forma di amore, gli strappi che ogni atto
violento rende indelebili. Le attrici appaiono come oracoli in un tempio cangiante e pronunciano
sequenze di parole avvolgenti. Notevole la scenografia che, oltre ai tessuti, si compone di un
pannello sul fondo in continua fluttuazione cromatica, realizzato da Tiziana Amicuzi”.
Alfredo Agostini - Teatro.persinsala.it

“Bravissime le attrici che hanno interpretato in maniera esemplare il testo complesso e ricco di
storie e di voci sommerse realizzato e diretto da Paola Coppi. Desdemona era tra noi, come tra noi
sono le numerosissime donne vittime di violenza domestica, lavorativa, psicologica. La scenografia
era un vortice di emozioni, stoffe, colori, dettagli accuratissimi. Meravigliose le musiche live
composte ed eseguite da Roberta Montisci, la quarta voce. La somma della recitazione, della
scenografia, della musica è stata un pò – per dirla alla Battiato – “un rapimento mistico e
sensuale”, il modo migliore di mettere a “nudo” quell!amore - non amore che uccide, che fa
abbassare il capo, che annienta, che fa paura”.
Chiara GP.com/Voci di Desdemona: Le donne ritrovano una voce

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